Milan, Gattuso: “Servono rinforzi. Deciso il ruolo di Halilovic e la questione portieri”

Milan, Gattuso: “Servono rinforzi. Deciso il ruolo di Halilovic e la questione portieri”

Durante la prima conferenza stampa della stagione, l’allenatore rossonero Gattuso è stato interrogato su tutti i fronti senza tirarsi indietro

Della questione societaria che sta sconvolgendo l’ambiente Milan se ne è parlato a lungo e tanto ancora se ne parlerà, ma oggi finalmente riparte la stagione dei rossoneri e, durante la conferenza stampa di Gattuso e Mirabelli il discorso è finalmente tornato a toccare anche temi prettamente calcistici o addirittura interessanti in ottica fantacalcio.

Sui possibili rinforzi: “Mirabelli e Fassone sanno la tipologia di giocatori che mi piacciono per rinforzare la squadra. Spero arrivi qualcuno perché penso ce ne sia bisogno. Posso anche stare così, ma sono consapevole che le altre squadre, che erano già forti, si sono rinforzate“.

Sui ruoli da migliorare: “Ho sempre detto che ci vogliono un’alternativa all’attaccante esterno e una mezzala con le stesse caratteristiche di Kessié. Abbiamo quattro attaccanti e se non si muove nessuno di questi si andrà alla ricerca per altri ruoli“.

Sui portieri: “Gioca chi sta meglio. Sono sicuro sia meglio avere due grandi portieri che non averli, poi starà a me scegliere“.

Sugli attaccanti: “Spero che Bacca arrivi con la voglia di sudare e non di andar via per forza. Se rimane qua deve rimanere come dico io e non come dice lui. Su Cutrone so quello che mi può dare. André Silva lo voglio più sveglio, ha caratteristiche ideali ed è un buon giocatore, ma quel che ha fatto quest’anno non basta. I movimenti che fa Kalinic, per pulizia e attacco della profondità, li fa solo lui. Non si sa chi partirà titolare“.

Sul ruolo di Halilovic: “Quante mezze punte state vedendo giocare da mezzali in questo Mondiale? Lo vedo lì, anche se con caratteristiche totalmente diverse da Kessié“.

Su eventuali cambiamenti tattici per la stagione che verrà: “Ripartiremo da dove abbiamo finito, ma dobbiamo lavorare su qualche concetto nuovo come la difesa a tre a partita in corso. Rimarrà di sicuro il centrocampo a tre, per il resto stiamo pensando a qualche modifica“.

Sul caso Kalinic al Mondiale, rimandato a casa dal ct della sua Croazia: “Ha sbagliato solo una cosa. Ha sempre sofferto di pubalgia, gli dava fastidio. Quando è andato via di qua, non è stato onesto con l’allenatore. Non è facile allenarlo, ma è molto sensibile e non porta rancore. Quando chi lo circonda gli parla in faccia si sa comportare. L’errore più grande è stato non esser onesto col suo allenatore“.

Sulla situazione societaria: “Non stati 50 giorni non facili per me, per come vivo tutte le situazioni. Ma posso garantire di aver passato di peggio in altre società, quindi sono abituato. Noi dobbiamo prepararci pensando di dover giocare in Europa, poi se non lo faremo cercheremo altri stimoli. Ho sentito tante voci su giocatori che vogliono andar via, ma nessuno è venuto da me. Il presidente non sta tutti i giorni a stretto contatto e tutto diventa più difficile, ma dobbiamo far di tutto per far funzionare al meglio questo club. Sento la pressione, ma mi piace, mi sento il primo tifoso, l’allenatore, mi sento tutto“.

💊Pillola di fanta

Tra le richieste di Gattuso sul mercato c’è l’acquisto di una mezzala con le stesse caratteristiche di Kessié. L’ivoriano è infatti stato un vero stakanovista in questa stagione, giocando ben 54 partite (primo della rosa, meglio anche del portiere Donnarumma). Servirà un’alternativa per non spremerlo definitivamente. INSTANCABILE