Mondiali 2018: da Croazia e Belgio a Germania e Argentina, tra sorprese e flop

Mondiali 2018: da Croazia e Belgio a Germania e Argentina, tra sorprese e flop

Un mondiale ricco di sorprese: Croazia e Belgio le più piacevoli, ma anche Russia e Svezia. Impossibile non citare anche Spagna e Brasile

Da ieri e per i prossimi 4 anni, la Francia è campione del mondo. Vince i Mondiali di Russia 2018 una tra le formazioni più giovani e più forti tra le 32 in gara, probabilmente quella che più ha meritato il trofeo per la marcia in più avuta. È stato, a detta di molti, uno dei Mondiali più belli mai visti nella storia del calcio: questo per le tante sorprese, positive e negative, che si sono viste durante la competizione.

In primis, la Croazia

Impossibile non citare la Nazionale biancorossa. Arrivata in finale per la prima volta nella sua storia dopo lo storico terzo posto del 1998, la Croazia impatta in entrambe le occasioni sulla Francia. I balcani hanno però raggiunto un traguardo impensabile solamente un mese fa, quando iniziarono il loro cammino nel girone D contro Argentina, Nigeria e Islanda, dove ottennero 9 punti. Dagli ottavi in poi 4 gare… più una! Già perché tra supplementari – e rigori – contro Danimarca, Russia e Inghilterra, la Croazia ha giocato più di 100 minuti extra. Onore, comunque, alla banda di Dalic.

Belgio, ma anche Russia, Svezia e Inghilterra

A far compagnia alla Croazia, un gradino più in basso, c’è il Belgio. La Nazionale allenata da Roberto Martinez è arrivata terza: anche in questo caso si tratta di un traguardo storico per i Diavoli Rossi. Una squadra solida e compatta che si è dovuta arrendere solamente ad una capocciata di Umtiti della Francia. Belgio e Croazia le più sorprendenti, ma a ruota seguono Russia e Svezia, arrivate entrambe ai quarti: i padroni di casa con una posizione ranking bassissima – solo l’Arabia Saudita peggio di loro prima del Mondiale – sono arrivati ai quarti dopo aver battuto ai rigori una potenza come la Spagna, mentre i gialloblu sono arrivati fino ai quarti dopo aver battuto la Francia alle qualificazioni e buttato fuori Italia e Germania; e con un Ibrahimovic in meno. Menzione a parte per l’Inghilterra, arrivata sì quarta, ma avendo battuto solamente squadre come Panama, Tunisia, Svezia e Colombia con difficoltà. Contro Croazia e Belgio è crollata deludentemente.

Germania, Argentina, Spagna, Brasile: che flop!

Confermata la regola degli ultimi 4 mondiali, secondo la quale chi vince, nell’edizione successiva viene eliminato ai gironi. Così è stato anche per la Germania, addirittura ultima nel girone con Svezia, Messico e Corea del Sud. Imprevedibile un risultato simile, ma quest’anno Low si è dimostrato abbastanza confuso. Quasi stessa sorte per Argentina e Spagna, eliminate agli ottavi rispettivamente da Francia e Russia. Il caos attorno alle due panchine di Sampaoli e Lopetegui, per i rispettivi motivi, è stato incontrollabile. Il Brasile, invece, è ha perso inaspettatamente ai quarti contro il sorprendente Belgio; dai verdeoro ci si aspettava sicuramente qualcosa di più oltre le tante simulazioni di Neymar. Inutile menzionare il flop dei flop dell’Italia: di quello se ne è abbondantemente parlato diversi mesi fa.

E gli altri?

Buon cammino dell’Uruguay, ma l’infortunio di Cavani è arrivato nel momento meno opportuno, ovvero la sfida con la Francia. Danimarca fuori agli ottavi per un soffio: un grande Schmeichel non è bastato ai suoi per evitare la sconfitta ai rigori contro la finalista Croazia. Il Giappone ha ricevuto la delusione più grande di questo mondiale: eliminato all’ultimo minuto dal Belgio e pensare che fino al 68′ era in vantaggio di due reti. Chissà se ci sarà stato il Senegal a “gufare” per essersi visto soffiare il posto proprio dagli asiatici, per colpa della differenza di cartellini gialli. Colombia, Messico, Svizzera e soprattutto Portogallo, si sono limitati al compitino: per loro un mondiale senza infamia e senza lode. Infine, ci si aspettava sicuramente qualcosa di più dalla Polonia e dalla Costa Rica, quest’ultima arrivata fino ai quarti nel mondiale di 4 anni fa.