Mondiali 2018, verso Uruguay-Francia: come cambia la Celeste senza Cavani

Mondiali 2018, verso Uruguay-Francia: come cambia la Celeste senza Cavani

L’Uruguay nel match contro la Francia dovrà fare a meno di Edinson Cavani. Ecco come può cambiare il gioco della nazionale di Tabarez

Uruguay-Francia sarà il primo dei quarti di finale di Russia 2018. I transalpini agli ottavi hanno superato l’Argentina, mentre i sudamericani hanno avuto la meglio sul Portogallo. Sarà quindi una sfida tra i giovani talenti francesi e la tenacia uruguaiana.

Uruguay, Tabarez alle prese con l’assenza di Cavani

La Celeste dovrà però quasi sicuramente fare a meno della sua punta di diamante: Edinson Cavani. L’infortunio subito dall’attaccante del Paris Saint-Germain non gli consentirà – a meno di recuperi clamorosi dell’ultima ora – di essere della partita. Ed ecco che  la nazionale allenata da Tabarez sarà costretta a rivedere, quantomeno in parte, il suo atteggiamento in campo. El Matador ha rappresentato in queste quattro sfide una vera e propria arma letale, in grado di colpire in qualsiasi momento. Senza l’ex Napoli l’Uruguay perderà molto dal punto di vista tecnico, senza dimenticarsi dell’apporto fondamentale in fase difensiva e di copertura. Il 4-1-2-1-2  è il modulo con cui i sudamericani sono scesi in campo a Russia 2018. Fondamentale è sempre stato il lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco svolto da Bentancur, ma anche il continuo movimento delle due punte, mai statiche e sempre mobili e dinamiche. La Celeste però ha sempre prediletto giocare in contropiede, trovandosi maggiormente a suo agio quando sono gli avversari ad avere il possesso palla. Questo si combina perfettamente con la capacità della difesa di coprire gli spazi e della mediana di puntare sulla corsa e sulla forza fisica.

Uruguay, la carta Stuani

Al posto di Cavani dovrebbe giocare Cristhian Stuani. L’attaccante, classe ’86 e con un passato – non troppo brillante – alla Reggina, è il classico giocatore che può essere definito operaio. Sicuramente non ha le doti tecniche di Cavani e le sue capacità di inserirsi e di sfruttare la profondità, ma – come dimostrato dall’ultima stagione disputata con la maglia del Girona, è in grado di sfruttare la sua fisicità, di far salire la squadra e di fare reparto da solo. Certo, resta da capire la sua convivenza con Suarez. Ed è per questo che l’Uruguay potrebbe trovarsi costretto a cambiare atteggiamento, magari utilizzando più i lanci lunghi, giocando di sponda e sulle fasce laterali. Una partita che gli uomini di Tabarez prepareranno cercando di sfruttare le solite armi della tenacia, della grinta e del carattere. Mancherà la stella, ma lo spirito non sarà diverso da quello visto fino a oggi.

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