Frosinone, Serie A a rischio: il CONI riapre il caso del match con il Palermo

Frosinone, Serie A a rischio: il CONI riapre il caso del match con il Palermo

Il CONI ha deciso di annullare la precedente sentenza e riaprire il caso Frosinone-Palermo: la Serie A potrebbe così avere un clamoroso ribaltone

Clamoroso in Serie A. La massima serie potrebbe infatti vedere cambiata una delle partecipanti quando all’avvio del campionato mancano solamente otto giorni. Qualche settimana fa le squadre che sembravano indirizzate a salutare il torneo erano Parma e Chievo: la prima per gli sms di Calaiò, la seconda per la questione delle plusvalenze fittizie. Gli emiliani hanno invece ricevuto una semplice ammenda, mentre i veneti hanno per ora scampato il pericolo, anche se un altro processo è atteso per il 12 settembre. Ora, invece, il club che trema è il Frosinone.

Per capire il perché, bisogna riavvolgere il nastro a qualche mese fa, precisamente ai primi giorni di giugno. In particolare la gara incriminata è la finale di ritorno dei play-off giocata contro il Palermo. In quell’occasione i giocatori ciociari si erano resi protagonisti di un gesto estremamente antisportivo, lanciando palloni nel campo di gioco per perdere tempo. Erano i minuti di recupero e il comportamento dei laziali (ripreso dalle telecamere televisive) aveva dato il là ad un ricorso della società siciliana, inizialmente respinto dai giudici federali.

Un epilogo che potrebbe clamorosamente cambiare dopo la nota pubblicata oggi dal CONI. In sostanza viene annullata la sentenza precedente, riaprendo così il caso Frosinone-Palermo. Questo un estratto del comunicato: “Ritenendo non coerentemente sanzionata la condotta evidenziata dalla CSA FIGC rispetto alla gravità dei fatti per come descritti in decisione, HA ANNULLATO con rinvio la sentenza della CSA FIGC, di cui al C.U. n. 172/CSA, pubblicato in data 27 giugno 2018, e la sentenza della CSA FIGC, di cui al C.U. n. 002/CSA del 6 luglio 2018, onerando la CSA, in diversa composizione, ad uniformarsi, nella comminatoria della sanzione, al principio di diritto espresso in parte motiva”.