Juventus e Milan, il triangolo Higuain-Caldara-Bonucci conviene a tutti: l’analisi economica

Juventus e Milan, il triangolo Higuain-Caldara-Bonucci conviene a tutti: l’analisi economica

Dal punto di vista economico la Juventus ci guadagna, ma il Milan rilancia la sua immagine: i perché in questa puntata di “Economia nel Pallone”

Ha destato stupore la maxi operazione messa in piedi dalla Juventus e dal Milan che ha portato Gonzalo Higuain e Mattia Caldara sotto la Madonnina e soprattutto al ritorno di Leonardo Bonucci a Torino. Umori nettamente opposti da parte dei tifosi delle due società: i rossoneri che vivono un momento di eccitazione come non succedeva da anni grazie all’arrivo del Pipita mentre quelli bianconeri si dividono tra chi è pronto ad accogliere il figliol prodigo e chi invece non gli perdona i capricci della scorsa estate e l’esultanza allo Stadium con la maglia del Milan. Le trattative di mercato però non le conducono i tifosi, bensì le dirigenze: sia Marotta e Paratici che Leonardo hanno avuto tanti motivi per mandare in porto questo triangolo. Scopriamo pro e contro in questa puntata di “Economia nel Pallone“.

N.B. Per quanto riguarda i costi dei trasferimenti il riferimento è il comunicato ufficiale della Juventus – che è una società quotata in borsa e quindi deve rendere note le cifre dei cartellini – mentre per gli ingaggi si farà riferimento a quanto riportato dalla maggior parte delle testate italiane.

Higuain al Milan: cifre del trasferimento e del contratto

Dopo il trasferimento di due anni fa dal Napoli alla Juventus per 90 milioni, Gonzalo Higuain cambia nuovamente squadra e va al Milan con l’insolita formula del prestito oneroso a 18 milioni con diritto di riscatto a 36 milioni da pagare in due stagioni. Il perché è presto detto: come sappiamo i rossoneri sono sotto la lente molto severa dell’Uefa e un’operazione da 54/55 milioni di euro definitiva non sarebbe stata accettata. Questo permette di spalmare le cifre su tre bilanci differenti. Occhio però al contratto del Pipita: per lui un triennale da 9,5 milioni di euro alla prima stagione e 10 nelle successive due. Diventa così il secondo giocatore più pagato della Serie A, alle spalle di Cristiano Ronaldo – la causa della sua cessione.

Higuain al Milan, chi ci guadagna?

Il Milan riesce ad arrivare alla grande punta senza dover incorrere in spese folli, almeno per quanto riguarda il cartellino. Certo, lo stipendio è di quelli elevati, ma ci si si è liberati dei 7,5 milioni di euro percepiti da Leonardo Bonucci. Inoltre ai rossoneri mancava un vero bomber da anni immemori, e questo darà risalto anche al merchandising: la maglia di Higuain è già in vendita nello store ufficiale e di sicuro avrà maggior appeal della 9 di Andrè Silva. In totale a bilancio l’argentino costerà 32 milioni di euro per questa stagione, ma non è stimabile quanto porterà in termini di immagine. Anche lo stesso Pipita ci guadagna, trovando sì lo spazio che alla Juventus gli sarebbe mancato ma anche un contratto triennale che gli frutterà circa 30 milioni di euro.

E poi ci guadagnano ovviamente i bianconeri: l’arrivo di CR7 rendeva indispensabile la cessione dell’argentino, che ha avuto meno offerte di quello che ci si può aspettare. Con questa vendita intanto non scriverà minusvalenze a bilancio – come funzionano ve lo abbiamo spiegato qui – e si libererà di un ingaggio da 13 milioni lordi a stagione. Certo, il trasferimento in prestito è una richiesta del Milan che va un po’ contro i bianconeri, che dovranno comunque mettere da parte i 18 milioni di ammortamento (guarda caso tanti quanti quelli del prestito oneroso). Calcio e Finanza stima un guadagno di 30 milioni a bilancio per la Juventus e dall’anno prossimo ci si libererà anche dei successivi 36 milioni di ammortamento.

Bonucci alla Juventus: cifre del trasferimento e del contratto

L’anno scorso aveva sconvolto i tifosi bianconeri il suo passaggio al Milan, ma Leonardo Bonucci ha deciso di tornare alla Juventus ed è stato accontentato da Marotta e Paratici. Il difensore si riveste di bianconero per 35 milioni di euro, che fanno il paio con i 35 della cessione di Caldara di cui parleremo più avanti. L’ormai ex capitano rossonero, dunque, riabbraccia Allegri e per farlo si accontenta di ‘soli’ 5 milioni di euro a stagione per i prossimi cinque anni. Un aumento rispetto ai 4 che prendeva nello scorso ciclo bianconero, ma è un terzo in meno di quanto ha percepito nella passata stagione al Milan, ossia 7.5 milioni (anche in quel caso contratto quinquennale).

Bonucci alla Juventus, chi ci guadagna?

La Juventus riacquista uno dei difensori più forti al mondo, confermando la volontà di arrivare a vincere tutto e subito – o comunque entro tre anni – come già ipotizzato dopo l’acquisto di Cristiano Ronaldo. E lo fa pagando meno rispetto a quanto lo aveva venduto la passata stagione, quando i 42 milioni facevano sembrare la sua cessione un regalo al Milan. Il suo impatto sul bilancio della Vecchia Signora di questa stagione è in negativo di circa 18 milioni. Rossoneri che ci guadagnano sia nei rapporti con i tifosi, che non vedevano più di buon occhio il centrale tornato in bianconero, sia in bilancio: hanno liberato i successivi 33,6 milioni di euro di ammortamento che avrebbe dovuto versare nei prossimi anni e sono anche riusciti a realizzare una plusvalenza di 1,4 milioni di euro. In totale il guadagno sul bilancio 2018/2019 del diavolo è di 23 milioni di euro.

E ci guadagna senza alcun dubbio Leonardo Bonucci, principale regista di questo maxi scambio: senza la sua volontà di tornare in bianconero Leonardo e Marotta non avrebbero mai pensato di mettere in piedi questa trattativa che inizialmente sembrava surreale. Adesso però arriva la parte più difficile: riconquistare la fiducia di tutti i tifosi.

Mattia Caldara al Milan: cifre del trasferimento e del contratto

“Siamo stati costretti a venderlo”. Le parole di Massimiliano Allegri fanno capire come effettivamente questa sia la cessione più dolorosa per la Juventus: che uno tra lui e Rugani dovesse essere sacrificato era chiaro ancor prima della trattativa per il ritorno di Bonucci. Il Milan acquista il centrale cresciuto nell’Atalanta per 35 milioni di euro – gli stessi di Bonucci – in quello che è uno scambio che proprio ai tifosi bianconeri non va giù. Nessun diritto di riacquisto e contratto quinquennale da 2 milioni di euro più bonus.

Mattia Caldara al Milan, chi ci guadagna

La cessione di Bonucci, diventata obbligatoria dopo le richieste del giocatore di abbandonare Milano, avrebbe aperto una voragine nel reparto difensivo di Gattuso. E invece Leonardo è riuscito a strappare ai bianconeri Mattia Caldara, assicurandosi un ottimo prospetto ma anche un difensore pronto per affiancare Romagnoli. Al netto del costo del cartellino, il difensore peserà nel bilancio 2018/2019 circa 10 milioni di euro. Caldara forse avrebbe voluto una sua chance alla Juventus, ma il passaggio al Milan gli permette di trovare un posto da titolare sin da subito e di guadagnare di più rispetto a quello che avrebbe preso a Torino.

La Juventus invece ha firmato la solita plusvalenza da applausi, di quelle da far studiare a tutti gli aspiranti direttori sportivi. Dopo aver acquistato Caldara per 18 milioni di euro e averlo lasciato maturare a Bergamo, Marotta e Paratici sono riusciti a rivenderlo per 35 milioni di euro senza che questi abbia mai realizzato una presenza in bianconero. Certo, oltre all’aspetto economico conta anche quello sportivo e più di qualcuno ha storto il naso dopo la cessione di un prospetto così importante – insieme a Rugani e Romagnoli, rappresenta il futuro della difesa italiana. Ma, ripetiamo, la Juventus ha la necessità di vincere tutto, Champions compresa, nei prossimi due/tre anni e Caldara avrebbe avuto bisogno di un periodo di ambientamento lungo come quello servito a Rugani. In generale a bilancio viene iscritta una plusvalenza di 22 milioni di euro e quindi un impatto positivo di circa 27 milioni di euro.

Juventus e Milan, l’operazione vi fa felici

Dunque la Juventus, oltre a liberarsi di un attaccante che non avrebbe avuto spazio e a ritrovare uno dei centrali più forti al mondo, genera un guadagno di 40 milioni di euro a bilancio (tra plusvalenza di Caldara, risparmio di ingaggio del pipita e contratto di Bonucci) ai quali si aggiungono anche i 18 milioni di saldo tra entrate e uscite dei cartellini, ossia il costo del prestito di Higuain. E paradossalmente la formazione tipo è ancora più forte di quella ipotizzata prima di questo triangolo.

Per quanto riguarda il Milan, il saldo entrate-uscite è ovviamente negativo dei 18 milioni di prestito, mentre a bilancio l’impatto è di soli 19 milioni di passivo, tra la mini-plusvalenza di Bonucci e i pesanti ingaggi e ammortamenti di Higuain. Però anch’essa ne esce rafforzata da questo scambio nell’undici titolare: avrà quella punta che riesce a finalizzare gli sforzi della squadra, mentre in difesa ne esce leggermente indebolita nel presente, ma con il giocatore che per caratteristiche più si avvicina a Bonucci. E la coppia di centrali Caldara-Romagnoli proietta il Milan nel futuro.