Milan, Kakà: “Presto tornerò. Scudetto? Difficile, ma lo diceva anche il Leicester”

Milan, Kakà: “Presto tornerò. Scudetto? Difficile, ma lo diceva anche il Leicester”

L’ex talento rossonero si lascia andare ad una lunga intervista: da Leonardo e Maldini al suo ritorno in società, dal campionato all’Europa League

Terminata l’era cinese, sta nascendo il nuovo Milan. Nuovo Milan, ma con volti noti, protagonisti che in passato hanno fatto la storia del club rossonero. Gattuso è stato confermato in panchina, e a completare la dirigenza sono arrivati Leonardo e Maldini. “Leo ha grande esperienza e contatti internazionali. Ha viaggiato molto, è esperto di comunicazione e sa come si gestisce una squadra importante. Paolo è la storia del Milan. Simboleggia lo spirito rossonero ed il senso di appartenenza: è l’idolo dei tifosi. Gattuso invece porta la sua grinta ed il suo spirito combattente: anche in campo era esattamente così – esordisce ai microfoni della “Gazzetta dello Sport” Ricardo Kakà, che poi continua sul suo futuro – Ho intenzione di tornare anche io in società. Farà il corso a Coverciano, ma non mi vedo molto come allenatore. Vorrei fare il dirigente ed avere un ruolo simile a quello di Leonardo. Per il momento però preferisco restare in Brasile con i miei figli che sono ancora piccoli: studierò qui i meccanismi di lavoro. Non voglio ancora un incarico fisso. A settembre sarò a Milano per motivi personali, ma ne approfitterò per tastare il terreno“.

L’ex talento rossonero si sofferma quindi sul nuovo Milan che sta nascendo e sui possibili obiettivi futuri. “Il club sta cercando di ritrovare il suo posto nel grande calcio. Lo scudetto è molto difficile, la Juventus è oggettivamente più forte di tutte. Ma nulla è deciso: in Premier League, ad esempio, ha pur vinto il Leicester. Sarebbe importante invece portare a casa l’Europa League. Quando scendono le squadre dalla Champions diventa un torneo interessante. La vedo più semplice che per il campionato. E poi vincere la coppa significherebbe fare la Supercoppa Europea: quest’anno l’Atletico ha battuto il grande Real Madrid. Capisco che i tifosi sono abituati ad altri palcoscenici, ma bisogna andare per gradi: certo, vincere subito sarebbe fantastico – spiega il fenomeno brasiliano, che poi continua sulla Juventus – Da milanista spero che si vinca lo scudetto, ma i bianconeri sono avanti a tutti. L’Italia deve prendere spunto da loro per come si sono rialzati dopo la stagione in Serie B: lo stadio, i 7 scudetti, le 2 finali di Champions League. La Juventus rimane una delle favorite per vincere anche in Europa, nonostante ci siano altri grandi squadre come Barcellona, Psg e Real Madrid“.

L’ex Pallone d’Oro passa quindi a dire la sua proprio sul più importante riconoscimento individuale per un calciatore. “Mbappé ha fatto molto bene al Mondiale anche se è ancora giovane. Ma per stavolta dico ancora uno dei due mostri: Messi o Cristiano Ronaldo. Anche perché così tutti si ricorderanno che nel 2007 fui io l’ultimo a vincere il premio prima del loro duopolio. Se devo dire un altro nome però dico Modric. Ha vinto anche quest’anno la Champions League, è arrivato in finale Mondiale. E poi è quello che crea spettacolo, che fa girare il gioco – spiega Kakà, che infine conclude sul suo ex compagno appena arrivato in Italia – Cristiano Ronaldo è un fenomeno, ed è fantastico che sia venuto a giocare in Italia. Questo porterà vantaggi non solo alla Juventus, ma anche a tutto il campionato. Adesso i top player ci pensano veramente alla Serie A. Giocare con lui in squadra non è semplice perché è molto competitivo, ma ti porta sempre a migliorare. Non fa il divo, anzi è molto socievole. Ho un bellissimo rapporto con lui. La sua cura maniacale per i dettagli e per il fisico lo porterà ad essere al top ancora per tanti anni“.

💊 Pillola di Fanta

Kakà tornerà al Milan in futuro, seguirà la via tracciata da Leonardo e Maldini. I rossoneri punteranno anche su di lui per tornare ai palcoscenici che gli competono. Il brasiliano ha avuto già due esperienze con la maglia rossonera, pre e post Real Madrid. In 7 stagioni al Diavolo, il numero 22 ha totalizzato – fra tutte le competizioni – 307 presenze, 104 gol e 65 assist. FENOMENO