Perché sì e perché no – La Roma ha bisogno veramente di un esterno d’attacco?

Perché sì e perché no – La Roma ha bisogno veramente di un esterno d’attacco?

Perso Malcom, Monchi fatica tremendamente a trovare un altro esterno offensivo. Tanti i nomi che circolano, ma la Roma ha bisogno davvero di un acquisto in quel ruolo?

Tanti tifosi lo attendevano a Ciampino, ma Malcom non è mai arrivato nella capitale italiana. Il Bordeaux ha bloccato tutto, a fronte di un’offerta migliore del Barcellona: alla fine il talentuosissimo brasiliano si è accasato in Spagna. Nei giorni successivi, Monchi ha dichiarato che la Roma avrebbe preso un altro esterno, anche più forte: ad oggi tantissimi nomi sono circolati a Trigoria, ma nessuno veramente concreto. Analizziamo tutte le motivazioni che dovrebbero spingere la Roma a comprare un esterno d’attacco e tutte quelle che dovrebbero spingerla a virare sul rafforzamento di altri reparti.

Perché sì

Non c’è dubbio che un investimento come quello di Malcom sarebbe stato ottimo per la Roma: 35-40 milioni oggi, per poi guadagnarne molti di più rivendendolo in futuro, puntando sull’elevato potenziale di crescita del classe 1997. Purtroppo per i giallorossi, però, il Barcellona è stato un richiamo troppo grande. Sfumato Malcom, quindi, Monchi ha deciso di virare su altri giocatori, visto che a destra, di fatto c’è solo Under. Infatti, Perotti, El Shaarawy e Kluivert sono sì esterni, ma amano giocare a sinistra, anche se adattabili sull’altra fascia. Col solo Under, quindi, Di Francesco ha a disposizione appena un esterno destro naturale, con gli altri che si sacrificherebbero. Senza dimenticarsi di Schick: l’ex Samp, infatti, ha già giocato poradicamente come esterno di destra, senza però incidere.

Perché no

I no, forse, sono più dei sì: come detto, la duttilità di El Shaarawy, Perotti e Kluivert può essere ben sfruttata da Di Francesco. In primis El Shaarawy, che ha già giocato a destra nella prima parte della scorsa stagione, prima dell’esplosione del “turchetto”: di fatto, il mister ha a disposizione 4 giocatori per due ruoli. I nomi che circolano, inoltre, hanno un rapporto qualità/prezzo inferiore a quello di Malcom: Bailey, Neres, Suso Thauvin costano tanto, Berardi è in calo, Oyarzabal è esploso quest’anno, ma Monchi non sembra pienamente convinto. Nelle ultime ore è circolato anche il nome di Pavon, ma l’agente ha negato tutto. Altra domanda che viene da porsi è: conviene investire tanto denaro in un reparto a discapito di un altro, ad esempio, il centrocampo? N’Zonzi sarebbe un ottimo nome per la mediana, viste le scarse prestazioni di Gonalons e un De Rossi che a 35 anni non può giocarle tutte. Infine, la difficoltà di cedere uno tra Perotti – per il quale si parlava di uno scambio con Suso – e soprattutto El Shaarawy con Fiorentina e Torino alla finestra, ma mai realmente interessate. Inoltre, l’italo-egiziano ha dichiarato di voler rimanere in giallorosso e arrivare in doppia cifra.