Napoli-Fiorentina, la prova del 9: Simeone deve dimostrare di esser grande

Napoli-Fiorentina, la prova del 9: Simeone deve dimostrare di esser grande

Dopo la tripletta dell’anno scorso che ha chiuso il campionato, l’attaccante argentino ritrova i partenopei: deve dimostrare che quella volta non fu un caso

Dopo la sosta per le nazionali, ritorna finalmente la Serie A. La 4^ giornata mette a confronto il Napoli di Carlo Ancelotti con la Fiorentina di Stefano Pioli. La Viola ha iniziato alla grande il campionato: dopo aver saltato l’esordio contro la Sampdoria – che verrà recuperato mercoledì al Marassi – sono arrivate due belle vittorie contro Chievo e Udinese. Domani però la Fiorentina farà visita proprio ai partenopei, risvegliando in loro un incubo. La scorsa stagione fu infatti la Viola, a poche partite dal termine, a distruggere il sogno scudetto dei partenopei. Dopo l’incredibile vittoria della Juventus a San Siro sull’Inter, il Napoli perse clamorosamente a Firenze per 3-0. Addio quindi scudetto e addio gloria, ancora una volta. A deciderla con una magica tripletta fu un giocatore in particolare, adesso atteso alla “prova del 9”: Giovanni il Cholito Simeone, che ora deve dimostrare di esser diventato grande.

Il centravanti della Viola sta attraversando un grande momento: in 2 partite ha messo a segno 1 gol e 1 assist, e sembra esser arrivato al via in ottima forma. D’altronde, la Fiorentina si è preparata in estate come se avesse dovuto giocare i preliminari di Europa League, cosa che poi non è avvenuta. L’obiettivo è quello di superare le 14 marcature dell’anno scorso, ed il ragazzo sembra aver tutte le intenzioni di farlo alla grande. Inoltre, il Cholito si è guadagnato la prima convocazione con la Nazionale maggiore: due le presenze per lui nelle amichevoli dell’Argentina, la prima contro il Guatemala e la seconda con la Colombia. Ciliegina sulla torta, il classe 1995 si è anche tolto la soddisfazione di segnare già il primo gol – all’esordio – con la maglia dell’Albiceleste. Simeone è esploso in Italia al Genoa, e la scorsa estate si è trasferito alla Fiorentina. La stagione passata è stata di adattamento: il ragazzo, seppur con numeri importanti, ha attraversato molti alti e bassi. Il tempo dei rodaggi però è finito: Firenze aspetta il suo bomber.

La squadra allestita da Pioli è un misto tra frizzante gioventù e qualche giocatore di grande esperienza. Il 4-3-3 ricco di qualità e fantasia della Fiorentina – che ha un attacco composto letteralmente da ventenni – ha in Simeone il terminale offensivo. Il ragazzo, seppur in un altro ruolo, ricorda molto suo padre per la grinta e la cattiveria agonistica che mette in campo: l’argentino lotta su tutti i palloni, corre, fa la guerra con gli avversari e lavora per i compagni. Una punta del genere non può non esser apprezzata dai compagni, che vedono in lui un punto fermo. Simeone piace tanto anche ai tifosi della Viola, che però – appunto – devono fare i tifosi. Quello che chiedono loro al Cholito è una cosa sola: il gol. Domani al San Paolo sarà durissima per la Fiorentina, e soprattutto per Simeone. Lottare contro due colossi come Koulibaly e Raul Albiol rischia di sfiancarlo e basta, ma il classe 1995 ha la tenacia e la fisicità per tener botta. Simeone sta raggiungendo la piena maturità calcistica: questo, sotto la Fiesole, deve essere il suo anno.